Banda larga Internet: quali novità dal maxiemendamento 2011?

Il maxiemendamento che sta per essere approvato dal Governo, forse ultimo atto dell’amministrazione Berlusconi, potrebbe portare delle ottime novità per gli Internauti. Ricordate quando qualche settimana fa erano “spariti” dei fondi destinati allo sviluppo della banda larga in Italia, dirottati verso altri lidi? Ora questi soldi sembrano essere stati ritrovati, con immensa gioia per tutti coloro che sono ancora costretti a subire il pesante digital divide di cui soffriamo nel nostro Paese.

Il pacchetto Europa ideato per arginare la crisi, infatti, sembra che riporti l’attenzione sulla banda larga e ultralarga di nuova generazione, che presto potrebbe arrivare nelle nostre case. Sembra che la Cassa depositi e prestiti del Fondo per lo sviluppo e la coesione abbia destinato una serie di investimenti verso Internet per il periodo 2014-2020. Un tempo lungo, ma almeno sappiamo che prima o poi i soldi arriveranno. Inizialmente la Finanziaria 2008 aveva previsto 800 milioni di euro per questo progetto, ma i tagli hanno fatto restringere questa cifra fino a 100 milioni, una vera inezia vista la portata del progetto in essere.

A questo punto non resta che aspettare con fiducia, anche perché la questione della banda larga dovrebbe essere di primaria importanza per il Governo. Le città italiane più veloci, infatte, sono solamente al 400° posto della classifica mondiale e ancora intere zone del nostro paese non possono funzionare con l’ADSL a causa di sconvenienze economiche e strutturali. Occorre dare un cambio netto a questa situazione, che rischia di diventare seriamente imbarazzante per un Paese come il nostro, che tutto sommato è comunque tra le prime economie del mondo, piaccia o meno.

Foto: Flickr

Germana
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